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10
mag
2010
Come da copione, vince l'Inter e vince la Roma. Per sapere quale squadra sarà campione d'Italia 2009/2010 bisognerà attendere gli ultimi frenetici 90 minuti. Parlare di calcio giocato è ormai banale e scontato,e l'unica prodezza di giornata è stato il goal "alla Totti" di Diego Milito (21 centri in campionato ). A Milano si è addirittura sfiorata la festa anticipata a causa dello svantaggio momentaneo della Roma, e per 49 minuti i neroazzurri sono stati campioni. A Roma stadio al completo e tanto entusiasmo, sia per il " Totti day" ( evento suggerito e sostenuto dall' emittente radiofonica romana e romanista Retesport) sia per l'ultima partita casalinga della stagione. Al termine della gara tanta gioa per la rimonta sul Cagliari, per il sogno scudetto che può protrarsi ancora 7 giorni, e per il saluto di una città intera ai propri eroi, che hanno ricambiato con tanto di figli e figlie al seguito. Domenica 16 maggio ultima fermata quindi, ultime emozioni, per uno dei campionati più emozionanti del 2009/2010. L'inter sarà di scena a Siena, squadra già retrocessa in serie b, che però ci tiene a fare bella figura e perchè no, a sgambettare l'Inter in prossimità dell'arrivo( e chi non lo vorrebbe fare quest anno). La Roma invece andrà a Verona, in casa del Chievo. Ci si attende un vero e proprio esodo giallorosso per l'ultima occasione di diventare campioni. Ma attenzione! Il Chievo ha dimostrato grande impegno ieri contro l'Inter, mettendo in apprensione gli uomini di Mourinho, e ha promesso lo stesso impegno anche contro i capitolini. Nonostante ci siano ancora 90 minuti da giocare, si può dire che è quasi "titulo" per Mourinho e la sua Inter lanciati verso il double e con la testa anche al possibile triplete. Domenica prossima in caso di vittoria dell'Inter non dovrà essere tempo di lacrime per la Roma, perchè la squadra di Ranieri è stata straordinaria, protagonista di una rimonta quasi impossibile, a dimostrazione del fatto che molte volte le squadre possono farle anche gli uomini e non solo i danari. Ma niente è impossibile e la Roma ha il dovere e il diritto di crederci fino alla fine, come è giusto che sia. Ma ulteriori ansie affliggono Roma e Inter, sul versante allenatori. Mourinho non è sicuro che resti (allettato da una probabile offerta del Real Madrid) e lui stesso è stato sempre vago, e ieri anche Moratti non ha sfoggiato il suo solito ottimismo sull'argomento. In casa Roma invece preoccupano le lusinghe della Federcalcio a Ranieri, e nonostante lui abbia ancora un anno di contratto con i giallorossi, ad una chiamata della Nazionale potrebbe dire di si. Ma nonostante queste ansie e paure si va verso l'ultima tappa, ultima fermata di un'annata straordinaria fatta di uomini straordinari, poi domenica...un brindisi al vincitore...