sab

12

giu

2010

IL SUD AFRICA WAKA WAKA

E' cominciata ieri, dopo 4 anni di lunghissima ed estenuante attesa, la competizione più importante del globo terracqueo: i Mondiali di calcio. Quest'anno la coppa del Mondo viene ospitata dal  Sud Africa, un paese che grazie a questa competizione cerca il rilancio, oltre che calcistico, sociale. Il mondiale che stiamo per vivere è un mondiale particolare, dove accanto a stadi di nuovissima costruzione, con tecnologie ultra moderne, vedremo anche i quartieri poveri e disastrati delle grandi città Sudafricane. Oltre che un momento di sport e di entusiamo, questo evento deve poter essere anche un momento di riflessione. E allora con la cerimonia innaugurale di ieri il Sud Africa "waka waka", ovvero cammina avanti, verso l'era moderna.

La partita innaugurale ha visto sul campo i padroni di casa, i "bafana bafana", contro il Messico del c.t. Aguirre. Spinti dai suoni delle migliaia di vuvuzele, i bafana bafana dopo aver sofferto per i primi 20 minuti, riescono a macinare gioco e all'inizio della ripresa vannoin vantaggio con uno straordinario goal di Shabalala. Il Messico tarda a reagire,i padroni di casa tentano di mettere al sicuro il risultato, ma sperperano varie occasioni da gol e non incrementano il punteggio. E allora si sà, la legge del calcio è crudele, un errore difensivo dei difensori sudafricani  a 12 minuti dalla fine e i messicani trovano il pareggio grazie al tapin vincente di Rafa Marquez. Nonostante la delusione i bafana bafana tentano un ultimo assalto, e a 2 minuti dalla fine il centravanti sudafricano Mphela tutto solo davanti all'estremo difensore messicano calcia clamorosamente sul palo, sancendo definitivamente il risultato sull' 1 a 1.

Nell'altra gara del girone, una Francia burrascosa non va oltre lo zero a zero contro gli arcigni  giocatori dell'Uruguay. La partita ha visto pochi sussulti da entrambe le parti. Da segnalare una clamorosa occasione da goal fallita dal centravanti urugayano Forlàn al 70' della ripresa e l'espulsione di Lodeiro, altro giocatore dell'Uruguay, che ha lasciato in 10 i propri compagni ed ha permesso alla Francia di tentare l'assalto finale. A 2 minuti dalla fine Henry in area tenta il dribling e il pallone carambola sul braccio di un difensore dell'Urugay. Tutto regolare per l'arbitro (il fallo era infatti involontario) e il risultato resta cosi' sullo 0 a 0.

 

Di Alessandro Mucciante

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